Lo sciopero e la lotta di classe non si processano mai!

Tutti i sindacalisti agli arresti liberi subito!

Di DdA

Solo qualche giorno fa si è consumato l’ennesimo atto di repressione da parte della giustizia borghese, sempre pronta a spalleggiare i padroni, che vede come vittime ancora sindacalisti impegnati da anni nelle lotte operaie. Le accuse mosse nei confronti di alcuni rappresentanti sindacali del Si Cobas e dell’USB di Piacenza vanno dall’associazione per delinquere alla resistenza a pubblico ufficiale e si riferiscono agli scioperi messi in piedi tra il 2014 e il 2021 nel settore della logistica, scioperi ai quali da anni ormai partecipano migliaia di lavoratori e lavoratrici per migliorare le proprie misere condizioni di lavoro (e quindi di vita). Si tratta di uno dei settori, quello della logistica, dove si subiscono i peggiori abusi da parte del padronato in termini di tutela e in termini di salari ma, come sempre, a finire in manette sono coloro che legittimamente si organizzano per combattere tali soprusi. Negli ultimi anni, con il solo impegno di alcuni sindacati di base e la totale assenza dei sindacati confederali, nella logistica si è portata avanti una lotta per i diritti come non accadeva da decenni: mobilitazioni, scioperi e picchetti continui, i quali hanno portato a risultati proprio in quei magazzini in cui venivano calpestati da padroni senza scrupoli anche i più basilari diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. È proprio per questo che la procura di Piacenza si è più volte scomodata arrestando e accusando a più riprese i sindacalisti impegnati in quelle lotte (https://prospettivaoperaia.org/2021/03/13/oggi-a-piacenza-come-nei-giorni-scorsi-in-ogni-citta-risposta-operaia-contro-la-repressione-alla-tnt-fedex-e-alla-texprint/), mentre si è ovviamente girata dall’altra parte nei confronti di quei padroni che negano ogni diritto ai propri dipendenti e che assoldano, sotto forma di vigilanza, squadracce di picchiatori che in più occasioni si sono presentate ai cancelli armati di spranghe per aggredire fisicamente ed intimidire chi era in picchetto e stava manifestando (https://prospettivaoperaia.org/2021/06/19/contro-la-violenza-del-capitale-lunione-dei-lavoratori/).

A tale persecuzione e repressione continuiamo a rispondere con la lotta di classe! Già nei giorni scorsi si sono tenute iniziative, picchetti e cortei di solidarietà in tutta Italia. Oggi invitiamo tutti e tutte a partecipare in massa alla manifestazione nazionale di Piacenza che si terrà questo pomeriggio!

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  • TUTTI LIBERI SUBITO!
  • SCIOPERO GENERALE FINO ALLA VITTORIA!

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