Amazon sconfigge la sindacalizzazione in Alabama

Di Emiliano Monge

12/04/2021

Il referendum per la sindacalizzazione dei lavoratori di Amazon in Alabama ha registrato una sconfitta con un margine di 2 a 1. La campagna ha attirato un’attenzione politica e mediatica senza precedenti, compreso un sorprendente discorso di Biden, in cui ha invitato a votare sì. Anche se in passato il presidente Franklin Delano Roosevelt ha sostenuto la sindacalizzazione dei lavoratori dell’industria, in un quadro fortemente regolato dallo stato, questa è la prima volta che l’esecutivo americano interferisce, almeno da un punto di vista pubblicitario, in un referendum. Il grande mecenate di Amazon è Jeff Bezos, proprietario anche del Washington Post e primo tra i ricchi del mondo, e allo stesso tempo sostenitore del partito democratico. L’importanza della posta in gioco si è manifestata in azioni di solidarietà sindacale in più di 50 città degli Stati Uniti.

Comitati di base ed elezioni dei delegati

Il sindacato RWDSU ha iniziato la sua campagna lo scorso giugno, quando l’indignazione per il peggioramento delle condizioni di lavoro in Amazon durante il COVID è cresciuta e ha scatenato lotte in molti dei suoi magazzini. La burocrazia sindacale, tuttavia, intervenne in questo movimento con i suoi metodi caratteristici – dall’alto, e in funzione, naturalmente, di incanalare questa rabbia verso un’integrazione con lo stato. I seguaci della burocrazia gli imputano ora, dopo la sconfitta, varie cantonate ed errori di procedura, che non hanno denunciato prima.

Saladin Muhammad, per esempio, un organizzatore veterano in pensione e uno dei fondatori di Southern Worker, ha detto che uno dei difetti dell’approccio del RWDSU è stato quello di non aver tentato di costruire un movimento nazionale e di lavorare con altri sindacati per cercare di attaccare diverse strutture Amazon in tutto il paese allo stesso tempo. Questa raccomandazione tardiva dimentica che se avesse agito in modo militante, la burocrazia sarebbe andata contro i suoi interessi. I lavoratori, per esempio, non avevano la possibilità di votare per un sindacato indipendente, che avrebbe adottato uno statuto di classe in contrasto con l’integrazione con lo stato.

Incontri antisindacali

Amazon, da parte sua, ha lanciato “una sofisticata campagna antisindacale” – combinando minacce di licenziamenti con promesse di miglioramenti, per convincere i lavoratori a rifiutare la sindacalizzazione. Il salario medio di Amazon è di 16 dollari l’ora, appena sopra il minimo nazionale. L’azienda, tuttavia, ha profitti favolosi, che la pandemia ha semplicemente incrementato, come risultato dell’aumento delle vendite online.

Da parte sua, la direzione del sindacato non ha accompagnato la sindacalizzazione con una campagna concreta contro le condizioni di lavoro, la mancanza di promozioni e gli abusi, né ha cercato di creare comitati di base. È stata una decisione politica, per non turbare l’appoggio discorsivo che riceveva dal governo. Mentre Bezos stava sconfiggendo la sindacalizzazione in Alabama, i lavoratori non sindacalizzati di Amazon hanno fatto uno sciopero senza preavviso (‘selvaggio’) a Chicago.

L’attenzione che questo tema ha ricevuto esprime una realtà di fondo, che è la crescita delle lotte dei lavoratori negli Stati Uniti. Anche i lavoratori dell’istruzione nelle principali città hanno organizzato ripetuti scioperi contro la presenza a scuola.

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